Millesimo 2019
Il 2019 si è contraddistinto come un’annata climaticamente eccezionale su tutto il Piemonte. L’anno è risultato il quinto più caldo dei 62 anni precedenti, con una temperatura media regionale di circa 10,6°C e un’anomalia termica di +1,5°C rispetto alla climatologia del periodo 1971–2000 (dati Arpa Piemonte).
L’inverno si è caratterizzato per temperature miti e scarse precipitazioni, con un inizio di ciclo vegetativo anticipato. La primavera ha alternato momenti di stress termico: forti escursioni a marzo hanno favorito una buona differenziazione delle gemme, mentre un’ondata di freddo tardivo a maggio ha richiesto attenzione nella gestione del vigneto. A giugno le temperature si sono gradualmente alzate e si è registrata un’eccezionale ondata di calore nei giorni 26–29. Luglio ha confermato il carattere caldo dell’estate. Sul fronte delle precipitazioni, l’apporto annuo complessivo è risultato di 1.295,5 mm, con un surplus del 23% rispetto alla media, collocando il 2019 tra i più piovosi dal dopoguerra.
Vinificazione e spumantizzazione
La raccolta delle uve è stata svolta interamente a mano per rispettarne l’integrità; dalla pressatura sono stati selezionati i mosti con resa al 50%. La prima fermentazione avviene per la sua interezza in acciaio. Dopo il tiraggio, il vino è stato affinato per cinque anni sui lieviti. Il dosaggio zero valorizza la naturale acidità delle uve ed esalta i caratteri varietali del Pinot Nero di Alta Langa nel millesimo 2019.
Degustazione
Giallo paglierino, con bollicine fini e persistenti. Il naso si apre su note floreali delicate che guadagnano progressivamente intensità, lasciando emergere frutti bianchi canditi e sentori di armellina. Cinque anni sui lieviti donano profondità e complessità creando un austero e preciso profilo aromatico. In bocca la sapidità dialoga con l’acidità in un equilibrio dinamico che sostiene una beva scorrevole e un finale lungo e definito. Un Pinot Nero di carattere e di grande longevità.