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Nato in Piemonte nel secolo scorso, subito si diffuse grazie al gusto ben dosato
di amaro-dolce e soprattutto all'effetto trainante in termini di mercato del nome
"Barolo", che subito lo collocava nei prodotti nobili rispetto agli svariati tipi
di bevande alcoliche a base di china.
Inventore di una ricetta originale, Giulio Cocchi fu per il Barolo Chinato anche
il protagonista della sua diffusione.
In Italia il consumo del Barolo Chinato fu aiutato dalla fama di vino medicinale
che si era creato. Nella tradizione piemontese divenne l'antidoto principale a
tanti piccoli malanni, soprattutto da raffreddamento. Bevuto come vin brulé, caldo
e corroborante, si lodavano le capacità antipiretiche e digestive. Servirlo agli
ospiti divenne un gesto rituale dell’ospitalità contadina.
Col passare del tempo l’utilizzo di questo vino aromatizzato è cambiato e oggi,
sull'onda del recupero delle tradizioni e della naturalità, lo si sta riscoprendo
in nuovi ed interessanti stili di consumo.
Uve
100% Nebbiolo
Vinificazione
Il Barolo Chinato è un vino speciale prodotto con Barolo a Denominazione d'Origine
Controllata e Garantita, aromatizzato con corteccia di china calissaja, radice
di rabarbaro e di genziana e il prezioso seme di cardamomo, i cui principi attivi
vengono estratti con una lenta macerazione a temperatura ambiente seguita da un
affinamento in botte per quasi un anno.
Carattere / tasting notes
Caratterizzato da equilibrio e dall’armonia nel profumo, dall'immediata gradevolezza
del gusto e dalla piacevole persistenza aromatica.
Abbinamenti
Le occasioni per apprezzarlo sono tra le più diverse con particolare successo
nella buona ristorazione quando servito a temperatura ambiente come elegante fine
pasto oppure riscaldato a vapore con una scorza di arancia. Quasi a sorpresa infine
è recente la scoperta del Barolo Chinato come “liquido ideale” per reggere e completare
il gusto persistente anche dei cioccolati più ricchi di cacao.
Andrea Slitti, vincitore del Grand Prix de Chocolaterie di Parigi nel 1994 e
medaglia d’oro alle Olimpiadi del Cioccolato di Berlino nel Settembre 1996, ha
prodotto una pralina artigianale al Barolo Chinato di altissimo livello che la
Giulio Cocchi distribuisce per accompagnare la degustazione e dimostrarne il riuscito
matrimonio.
Temperatura di servizio
16-18°
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