Giulio Cocchi, casa che ha vissuto il momento futurista come il noto simbolo del galletto sul suo Aperitivo Americano testimonia, ha voluto ripercorrere un periodo storico incredibilmente fertile in cui i prodotti erano reinterpretati e utilizzati in modi mai visti prima, portando alla creazione di una vera e propria via italiana alla miscelazione.

copertina libro futurismoÈ nato così il volume “La Miscelazione Futurista”, scaturito da anni di ricerche appassionate a opera di Fulvio Piccinino, barman e insegnante con lo splendido chiodo fisso del Futurismo.

Un libro che vuole tradurre e rendere riproducibili e contemporanee 18 incredibili ricette concepite e realizzate tra il 1925 e il 1933 da diversi esponenti del Futurismo: pittori, poeti e artisti, ovvero non professionisti della miscelazione.

Il volume è anche più di questo: la raccolta di notizie minori sulla creazione di polibibite atte a essere strumento del messaggio futurista costruisce il romanzo involontario di un gruppo di audaci anticipatori di stili e tecniche che precorrono, sotto molti aspetti, l’arte della miscelazione contemporanea.

Questo è quindi anche un manuale per la creazione di cocktail favolosamente e autenticamente “vintage”, ma con precisa identità storica e culturale, documentato e originale, in un mondo dominato storicamente da ricette anglofone.

Il patrimonio di tradizioni, formule e prodotti divisi in famiglie come gli aperitivi, i vermouth, i bitter, gli amari, i liquori dolci, i distillati… e gli stessi vini e spumanti dà nel suo insieme un ruolo di assoluta primogenitura all’Italia nel mondo.

Il periodo degli anni Venti e del Futurismo ne percorre forse il momento più affascinante e divertente.

futurismo_gruppoIl rilancio della miscelazione futurista, del quale questa opera si fa strumento, riporterà in auge cocktail rimasti per anni non proposti e potrà forse essere occasione di ritorno in produzione di alcuni liquori desueti e di ingredienti caduti nell’oblio.

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